Monumenti e Strutture nell’Etruria Fiorentina

In questo sito troverete presto una raccolta ragionata di monumenti e strutture pubbliche e private, di interesse storico e turistico del territorio Fiorentino.

Sarcofago di Laerthia Seianti -Museo archeologico nazionale di Firenze creative commons licence

« È in verità impressionante il constatare che, per due volte nel VII secolo a.C. e nel XV d.C., pressoché la stessa regione dell’Italia centrale, l’Etruria antica e la Toscana moderna, sia stata il focolaio determinante della civiltà Italiana. »
(Jacques Heurgon, Vita quotidiana degli Etruschi, 1967, p. 23.)

Plinio il giovane descrive l’Etruria, in questo modo:

« […] una piana vasta e spaziosa è cinta da montagne che hanno sulla sommità boschi antichi di alto fusto, la selvaggina vi è abbondante e varia, ai loro piedi, da ogni lato, si estendono, allacciati tra loro in modo da coprire uno spazio lungo e largo; al limite inferiore sorgono boschetti, le praterie cosparse di fiori producono trifoglio e altre erbe aromatiche tenere, essendo tutti quei terreni irrigati da sorgenti inesauribili. Il fiume attraversa la campagna e siccome è navigabile porta alla città i prodotti dei terreni a monte, almeno in inverno e primavera, perché in estate è in magra. Si prova un piacere grandissimo a contemplare l’insieme del paesaggio oltre la montagna perché ciò che si vede non sembrerà una campagna, ma un quadro di paesaggio di grande bellezza. Questa varietà, questa disposizione felice, ovunque tu posi lo sguardo, lo rallegra. »

Il passato remoto di Firenze è legato alla civiltà etrusca. E’ noto che la città fu fondata dai Romani, ma gli insediamenti tutto intorno erano etruschi e in molti casi le tracce sono ancora molto visibili. Sebbene la memoria degli antichi Tusci riaffiorasse sporadicamente nelle cronache del tardo Medioevo toscano, fu con il Rinascimento che si cominciò a guardare alle testimonianze del mondo etrusco come espressioni di una civiltà definita e distinta da una generale “antichità classica”. Idea che fu favorita anche dai governanti di Firenze (Medici soprattutto), diventati dal Quattrocento padroni di gran parte della Toscana e interessati a farsi riconoscere da tutte le potenze europee (papato e impero, per primi) signori di uno Stato toscano presentato come continuatore della “gloriosa Etruria